Corso trucco permanente: non colleziono iscrizioni, seleziono talenti
Mi chiedono perché non riempio i miei corsi di trucco permanente viste le enormi richieste che ricevo:
Io cerco persone che abbiano davvero una predisposizione per questo lavoro.
Non posso prendere iscrizioni solo per riempire un corso e, soprattutto, non posso illudere nessuno.
E attenzione: questo non significa assolutamente mettere in discussione la qualità delle scuole o dei corsi.
Puoi frequentare corsi eccellenti, con insegnanti bravissimi, ma credo che in un mestiere così artistico la formazione, da sola, non basti.
Ci vuole anche una predisposizione.
Io ne sono l’esempio!
Ho fatto corsi su corsi per imparare le lingue… e niente!
Non sono portata.
Sono nata artista, pittrice e scultrice.
Datemi un volto, un pennello, una matita e mi sento a casa.
Ma mettetemi davanti ai conti…
potrei fare mille corsi e sarei comunque in difficoltà!
E non c’è niente di male.
Ognuno di noi ha delle capacità che può allenare e dei talenti che sembrano appartenergli da sempre.
Per questo, nella mia scuola, faccio un test d’ingresso di pittura e disegno.
E lo faccio ripetere anche alle corsiste che, dopo il percorso di make-up, desiderano accedere al corso trucco permanente.
Perché prima di insegnarti a tatuare un volto, voglio vedere come lo guardi.
Voglio capire se hai occhio, mano, senso estetico, capacità di vedere proporzioni e asimmetrie e quella sensibilità artistica che, insieme allo studio e all’esperienza, ti permetterà un giorno di lavorare anche a mano libera.
E se penso che tu non sia ancora pronta, preferisco dirtelo.
Anche se significa rinunciare a un’iscrizione.
Perché non voglio che una persona faccia debiti frequentando un corso dopo l’altro pensando che basti collezionare attestati.
E soprattutto non voglio illuderla.
Ho moltissime testimonianze di persone che hanno apprezzato proprio questa mia scelta.
Io non colleziono allieve.
E non lo faccio certo perché mi manca lo spazio: ho una scuola bellissima e spaziosa che potrei riempire!
Semplicemente, non è questo il mio obiettivo.
E non metto i soldi al primo posto.
Credo che quando si lavora con empatia, responsabilità, passione e cuore, quello che diamo prima o poi ritorni.
Si può aiutare una persona in difficoltà.
Si può fare un prezzo speciale.
A volte si può persino regalare un trattamento a chi ne ha davvero bisogno.
E sapete una cosa?
Si può vivere nell’abbondanza lo stesso.
Per questo preferisco fermarti prima e dirti la verità:
“Vediamo prima se questa è davvero la tua strada.”
Poi ti insegnerò la tecnica.
Perché io non voglio venderti l’ennesimo corso.
Voglio capire se posso aiutarti a diventare davvero brava.
Non cerco iscrizioni.
Cerco talento da formare.
